Editoriali

E intanto … Geraci va

{module Firma_Edilberto de Angelis}Mettiamo in fila un po’ di notizie, torniamo all’attività basilare del riferire e del contare, visto che la colleganza presunta “oggettiva” a proposito dell’amministrazione Geraci ha reciso del tutto il cordone con la realtà, indispettita assai perché questa non ha seguito le indicazioni dei suoi editoriali, farciti con strumentalizzazioni e pettegolezzi. Cominciamo con le finanze, il settore forse più inguaiato dalle precedenti gestioni. Qui, il sindaco e i suoi collaboratori, vecchi e nuovi, dopo le difficoltà iniziali, sono riusciti a fare, sin da subito, un buon lavoro di risanamento e di messa in sicurezza dei conti, che oggi sfocia nell’approvazione, con largo anticipo rispetto alla scadenza istituzionale del 31 marzo, in un bilancio di previsione che non ha previsto aumenti di tariffe e tasse, grazie soprattutto a una grande prudenza nella gestione della spesa, che ha contribuito così ad accrescere sensibilmente, dopo parecchio tempo, la fiducia delle famiglie e delle imprese, che già con il bilancio dello scorso anno si erano visti tagliare la TARI rispettivamente del 16 e del 6 per cento. Una tendenza, tra l’altro, che dal primo luglio, quando partirà la raccolta differenziata porta a porta, potrebbe trasformarsi in un vero e proprio choc fiscale, se solo i cittadini avranno il buon senso di collaborare, poiché meno rifiuti manderanno in discarica, più risparmi avranno in bolletta. Non solo: in questa città, a differenza della vicina e “virtuosa” Rossano, che brancola ancora nel buio, l’amministrazione è riuscita ad affiancare al bilancio di previsione, il DUP: il documento unico di programmazione. Una vera e propria agenda strategica e operativa, della giunta Geraci, per gli anni a venire, di circa 450 pagine, che, recependo la relazione di metà mandato presentata, dallo stesso sindaco, nel settembre scorso, permetterà alla città (e alle prossime amministrazioni) di sapere in che acque navigherà, poiché ha programmato e riorganizzato i vari settori in cui è strutturata la macchina comunale. Certo, è ancora troppo presto per certificare una tendenza sistemica, su scuole, sicurezza, anziani, giovani, strutture sportive, tasse, economia e altro ancora, ma è più che abbastanza per gettare al macero analisi e previsioni “oggettive” di tanti “osservatori nostrani” inviati dal proprio salotto sull’apocalisse che sarebbe seguita dopo la vittoria di Geraci. Perché se un candidato a sindaco, com’era Geraci nel 2013, vince le elezioni puntando su programmazione, trasparenza e risanamento finanziario, poi non si può ignorare il fatto che lo faccia per davvero, anche quando chiede mutui alla Cassa depositi e prestiti, che li concede solo se l’ente è affidabile sul piano finanziario, o quando cerca di fare le nozze coi fichi con un personale poco qualificato e ridotto al lumicino. Perché qui non bisogna dimenticare che il nostro municipio lavora con appena 190 unità (di cui molte ai limiti del pensionamento), a fronte delle tante esigenze che emergono dal territorio e da una legislazione sugli enti locali che è cambiata radicalmente (ad esempio in materia di bilanci e appalti), cosa che ha spinto l’amministrazione a organizzare corsi di formazione del personale con docenti di prestigio, com’è il rettore dell’Università di Bari, esperto di tributi. Quindi, cari signori, se si vuol fare polemica seria, che ci sta in un sistema democratico, ci mancherebbe, bisogna conoscere a fondo ciò che succede al comune. Infatti, ci sembra che a qualcuno, proprio su quest’ultimo punto, stia sfuggendo (scientemente?) un passaggio decisivo: grazie anche alla maggiore efficienza del personale, soprattutto degli uffici finanziari, il comune è riuscito ad abbattere la mannaia sulle sacche di evasione e di elusione esistenti, poiché, di recente, si è saputo che la percentuale dei tributi recuperati è aumentata di molto, anche se molto c’è ancora da fare; e su questo avranno di che lavorare sia la nuova società di riscossione, Municipia, che ha sostituito, dopo regolare gara d’appalto, la chiacchierata Soget, sia l’esperto sovraordinato ai tributi inviato dalla Prefettura su richiesta di Geraci. Questo, è il riassetto di valori e di priorità voluto dal sindaco all’interno del comune, il cui baricentro, piaccia o non piaccia, torna a stazionare dalle parti del cittadino, qualunque cosa si dica o si faccia. Ultima ma non ultima, la questione dei lavori pubblici, di nuovo alla ribalta dopo che il comune è tornato a investire in opere importanti, come il rifacimento della rete idrica e fognaria di tutta la città, che oggi parte da alcune zone davvero martoriate e dimenticate del Centro storico (come il Rione Falcone, Via Piave, Via Carso) e dello Scalo. Per le altre un po’ di “pazienza strategica”, come ripete il sindaco, perché qui il comune è tornato, e non ha paura di dirlo.