Editoriali

A due milioni di euro dal crac finanziario

{module Firma_Edilberto de Angelis}Molti osservatori politici, dopo le notizie, apparse nei giorni scorsi, sulla grave situazione finanziaria del comune di Rossano, già scommettevano su nuove incognite che sarebbero arrivate strada facendo. E così è stato, poiché, pochi giorni fa, il commissario Bagnato, con delibera numero 20 del 17 maggio, è stato costretto a dare incarico all’avvocato Luigina Maria Caruso per opporsi, presso il tribunale di Castrovillari, a un decreto ingiuntivo, con cui la società ENI spa chiede al comune unico ben 2.175.000 euro per forniture elettriche non pagate, dal comune di Rossano, nel periodo che va da luglio 2012 a ottobre 2013. E’, come si comprende, un ulteriore elemento di criticità finanziaria, che potrebbe inserirsi nel travagliato e difficile processo di formazione della città unica. Anche se c’è stata opposizione a tale richiesta, poiché è faccenda molto ingarbugliata (per cui il comune chiede l’annullamento dell’atto giudiziario, ritenendo il contratto di fornitura sottoscritto non valido), il segnale negativo che giunge, per quella che potrebbe essere l’ennesima voragine nei conti comunali, è l’estrema indifferenza mostrata dalla città, e da tutti quei comitati sorti come funghi (a proposito: pare che ne stiano per costituire uno anche in località Vota a Fica), in presenza di una faccenda che potrebbe compromettere la solidità finanziaria del nuovo ente. Non sappiamo come andrà a finire. Certo è che la vigilanza sui conti comunali dovrebbe essere molto alta. Giusto per evitare sorprese, che pagheremmo molto care. Una sfida per la classe dirigente locale a impegnarsi di più e a mantenere i nervi saldi.