{module Firma_redazione}Se la società SIT Service, che opera nel settore della riscossione dei tributi, che, nei giorni scorsi, ha diffuso un comunicato stampa in risposta a un nostro articolo sulla inaffidabilità della SOGET, lavora come scrive, vuol dire che i contribuenti che incapperanno nelle sue maglie potranno dormire sonni tranquilli. Infatti, il comunicato, contenente un’improvvida difesa della SOGET, per via di una vecchia collaborazione, tra le due società, nella gestione dei tributi del comune di Corigliano, era del tutto sconclusionato e incomprensibile, forse perché scritto in una lingua, l’italiondo, che nulla ha a che fare con la nostra. E fosse solo questo. Da quel che siamo riusciti a capire, leggendo il comunicato, con enorme difficoltà, abbiamo avuto la certezza che quelli della SIT Service oltre a non saper scrivere non sanno neanche leggere, perché se avessero letto e capito ciò che abbiamo scritto, nella loro piccata quanto inutile risposta, invece di minacciare interventi della procura (sulla quale i cittadini di Corigliano contano per fare chiarezza sulle malefatte della SOGET) o di parlarci delle loro capacità societarie (che non ci interessano) sarebbero entrati nel merito delle questioni che noi abbiamo sollevato, chiarendoci così le idee, anche nella loro surreale lingua, sulla questione degli assegni postdatati che la SOGET accettava in maniera illegale per il pagamento dei tributi (come si evince dalla foto che pubblichiamo in apertura di questo articolo, già uscita su un periodico locale il 10 aprile del 2015, che raffigura un assegno datato 18 maggio 2015, quindi sfacciatamente postdatato), sulla brutta faccenda del conto corrente nascosto (al comune di Corigliano) su cui la società pescarese faceva transitare i pagamenti di alcuni tributi, sulla mancata firma del contratto con cui alla SOGET era stata concessa la proroga per il recupero coattivo dei tributi non pagati. Ecco, bastano solo questi pochi argomenti per consigliare, in futuro, agli incauti rappresentanti della SIT Service, di tacere, di evitare di prendere le difese di chi non le merita, perché un eventuale loro nuovo intervento farà pensare ai cittadini di essere in presenza di comici involontari che si esibiscono su Scherzi a parte o addirittura su Paperissima. E non è un buon segno per chi aspira a gestire i servizi di una grande città. A buon intenditor …
