Editoriali

Meno mancette e più attenzione alle imprese, sennò, cari politici, la mafia ne farà un boccone

{module Firma_Anton Giulio Madeo}Non ci voleva di certo l’epidemia da coronavirus per capire che una nuova specie di politici, soprattutto meridionali ha messo radici nei palazzi del potere. Sono gl’inutili idioti: cioè personaggi mediocri, che spesso appartengono alla maggioranza che sostiene l’avvocato di Foggia, che oltre a non capire un cazzo di politica (e forse di nient’altro, visti i loro modesti stati di famiglia e curriculum professionali), rischiano di provocare enormi danni al paese. Perché quando questi personaggetti dissertano, pensierosi, di economia o di grande politica, senza sapere un cazzo, magari pensando che basti un’elezione democratica per avere diritto di parola su tutto (come milioni di cretini che pensano che basti un profilo social per parlare di tutto), invece di occuparsi di uno dei principali problemi del paese e del Sud in particolare, che è la mafia, c’è da essere preoccupati: vuol dire che qui idiozia e irresponsabilità sono ormai dilaganti. Eppure se c’era un momento in cui si sarebbe dovuto dire a chi prova, con grande approssimazione, a parlare dei massimi sistemi, di studiare, era proprio questo, almeno per cercare di comprendere come la criminalità organizzata sta approfittando dell’emergenza sanitaria per fare affari d’oro e diventare più forte. Perché una cosa è, parlando di grande politica, non conoscere, ad esempio, i meccanismi del MES o il generale Dalla Chiesa e cosa facesse quando fu ucciso, altra cosa invece è ignorare come le mancate o tardive scelte di politica economica nazionale possano fare enormi danni a un territorio martoriato (dalla mafia) come quello meridionale. Ecco perché consiglieremmo a questi incapaci irresponsabili deficienti di non porsi domande fuorvianti sul neoliberismo o su cosa succede se accettiamo i 36 miliardi del Mes e dove stia l’imbroglio, ma di chiedersi, più concretamente, cosa succederà, soprattutto al Sud, se le lentezze e le omissioni di un governo d’incapaci che fabbrica crisi (anche se non accetta il MES) metteranno ko le imprese: le più deboli. Le quali se lasciate disperatamente sole e senza liquidità, come sta avvenendo nell’indifferenza di buona parte della classe politica e dirigente di questo paese, potrebbero rivolgersi al solo soggetto che in questo momento ha soldi a palate: la criminalità organizzata, che oggi, dopo le batoste degli anni ’90, è completamente cambiata. Quindi, non più la vecchia mafia corleonese, con tutti i suoi riti e i suoi personaggi stantii e ignoranti, ma una nuova criminalità organizzata, che avendo studiato più di alcuni nostri politici e imparato a seguire il denaro sta approfittando del lungo lockdown imposto dagli idioti che governano per reclutare nuovi adepti e per impadronirsi di aziende in difficoltà, mettendogli a disposizione la liquidità di cui hanno bisogno. Sono occasioni per usura, riciclaggio, estorsione. Lo dicono anche le procure antimafia, che a certi ambienti politici giustizialisti del cazzo forse piacciono solo quando attaccano i loro avversari, come accadde col caso Oliverio. Così, è facile sapere che ci sono aziende pulite, nei settori del turismo e della ristorazione, delle scommesse e dell’ortofrutta, del commercio e della distribuzione, abbandonate dallo stato, da cui non hanno avuto un centesimo, che sono taglieggiate e aiutate con comodi interessi chiamati usura proprio dai nuovi mafiosi. I quali, poi, non puntano ad avere indietro i loro soldi, ma a impadronirsi delle aziende stesse, evidentemente insolvibili, a fini di riciclaggio. Forme di soccorso, come si legge nelle carte delle procure antimafia, prodromiche anche al reclutamento di adepti. Quindi non solo aiutare: ma intruppare, cooptare nell’organizzazione criminale anche piccoli autonomi falliti, lavoratori licenziati o abbandonati dalle aziende in crisi, in grave difficoltà perché non hanno più reddito e non hanno visto ancora un centesimo di aiuti o di cassa integrazione. Sono cose mafiose, di cui alcuni coglioni con incarichi istituzionali, affascinati da argomenti più grandi di loro, di cui tra l’altro non capiscono un cazzo, debbano interessarsi ora, magari aprendo un dibattito, perché domani potrebbe essere troppo tardi. Venire allo scoperto, in un ambiente mafioso, è l’unico modo per dimostrare di voler bene al proprio paese e alla propria terra e di fare qualcosa che non sia annuncio, fuffa. Altro che MES e massimi sistemi, qui bisogna essere concreti e fare in modo che le aziende e le famiglie abbiano al più presto soldi veri, che poi sono quelli che arrivano velocemente nelle loro tasche. Fate in modo di capirlo in fretta, idioti, perché le organizzazioni criminali non uccidono, le aziende, solo d’estate. Lo fanno anche prima: in primavera.