Editoriali

Stasi? Che non sia un nuovo Callipo

Sarà perché mi è simpatico; sarà perché in questa città, negli ultimi anni, pur vedendo poca politica ho visto tanto decoro in più; sarà per il passato non sempre impeccabile dei nostri pm nei confronti della classe politica (e non solo) e soprattutto per la mia ignoranza specifica del caso, di cui mi scuso con il lettore, ma alla fine non c’è da star così sicuri che Flavio Stasi abbia fatto patti del diavolo con la mafia. Anzi, penso che i politici capaci di farli siano altri, ma è una mia opinione. Perciò, attenzione a non rimediare una brutta figura, e non sarebbe la prima volta (ricordate il caso di Gianluca Callipo sindaco di Pizzo Calabro, arrestato dalla procura di Catanzaro guidata da Gratteri per concorso esterno in associazione mafiosa e poi assolto dopo sette mesi di carcere?). I pm e le polizie fanno il loro lavoro, mescolano dati di diverso peso e a volte di discutibile qualità, indicano prede, segnalano piste, ma non sempre ci prendono, perciò prudenza, molta prudenza (che vale anche per qualsiasi accusato visto che viviamo, o dovremmo vivere, in un paese civile). Così succede di andare di fretta, magari perché la preda è ghiotta, di fermarsi ogni tanto per rilassarsi, e può succedere di scambiare il grano per loglio. Stasi, a volte, si rende antipatico perché assume atteggiamenti strafottenti e arroganti, soprattutto verso certi poteri, ma non più di questo, non sembra peggio di altri politici della zona, per dire. Perciò, penso e con me la gran parte dei cittadini di questa città, che la documentazione che eventualmente lo incastri deve essere incontestabile, al di là di ogni ragionevole dubbio o sospetto, gli arresti non si richiedono con leggerezza, soprattutto perché c’è il rischio che con Flavio s’infanghi l’intera città e la cosa, come persone più che cittadini, non ci piace per niente perché sarebbe la seconda volta e sappiamo com’è andata a finire la prima per la quale aspettiamo ancora le scuse. Non so se messo agli arresti, seppur domiciliari, uno come Stasi possiamo ottenere una politica più simile a un convento di educande che a un bordello, ma dare quest’impressione, pensando alla faccia strafottente di Flavio, ma non si sa se più di questo, potrebbe essere molto imprudente. Evitiamolo, per favore.