Editoriali

Marika Reale, Lega: Hot Spot decisione politica. Non riguarda il commissario Bagnato.

{module Firma_Anton Giulio Madeo}Il tema che ha avuto più impatto nel programma del nuovo governo, a trazione leghista, è di sicuro il diverso atteggiamento sull’immigrazione, che mira, oltre ai rimpatri, a una forte riduzione dei flussi e alla revisione del Regolamento di Dublino. Idee splendide, interessanti, per la cui realizzazione, però, c’è bisogno di tempo. Per cui, meglio concentrarsi sulle cose che si possono fare subito, come, ad esempio, cancellare gli Hot Spot, decisi dai precedenti governi e non ancora realizzati. A dirlo è Marika Reale, leader del gruppo Lega per Salvini Premier di Corigliano Calabro, la quale è rimasta stupita dalla notizia che il commissario della città unica, Bagnato, abbia dato il via libera, alla costruzione, all’interno della darsena principale dell’area portuale, di alcuni prefabbricati destinati ad accogliere uno dei due Hot Spot per gli immigrati, che l’ex ministro degli interni Minniti aveva deciso di costruire, nel 2017, a Corigliano e a Crotone, avvalendosi di un bando di gara, gestito da Invitalia, del valore di ben 7.000.000,00 di euro. E’ una decisione inaccettabile, che tra l’altro ci sorprende, dice Marika Reale, poiché è tutta politica, non essendo altro che l’attuazione di quello sciagurato progetto di Hot Spot del democrat Marco Minniti, tra l’altro per queste scelte sciagurate bocciato dagli elettori, che prevedeva, nel porto di Corigliano, una tensostruttura con capienza variabile dai 500 ai 1500 “ospiti”, il tutto senza che ci siano sufficienti servizi, a cominciare da quelli igienico-sanitari. Se l’avvio dei lavori di questa struttura dovesse corrispondere al vero, aggiunge la leghista, non comprendiamo il motivo che avrebbe spinto il Commissario Bagnato, a occuparsi di cose che, avendo oggi, dopo la nascita del nuovo governo, una valenza tutta politica, non ci sembrano facciano parte dei suoi compiti, che dovrebbero essere solo amministrativi e quindi riguardare il solo processo di fusione tra i comuni di Corigliano-Rossano. E’ ovvio che la Lega non può che esprimere assoluto e totale dissenso verso scelte che oltre a deturpare ulteriormente il tessuto socio-economico del territorio potrebbero compromettere un serio sviluppo del porto di Corigliano, che più che a deposito di spazzatura, ferraglia e Hot Spot dovrebbe fare da sostegno alla crescita e alla valorizzazione del turismo e della pesca, vere risorse dell’intera area cittadina. Ecco perché il Coordinamento Lega di Corigliano, su questi punti, che stanno alla base dei suoi progetti e del progetto nazionale, intende fare dura opposizione, magari chiamando a raccolta, qualora fosse necessario, tutti coloro che condividono questa linea della fermezza sull’immigrazione incontrollata. Perché lo sviluppo del territorio, conclude Marika Reale, non può essere compromesso, anche fisicamente, da brutture e stolte decisioni burocratiche. A lungo tempo se ne pagherebbero pesanti conseguenze. Insomma, la Lega, anche con le sue diramazioni locali, mette subito in campo uno dei punti che aveva posto come condizioni per formare la maggioranza di governo. Ecco perché aspettiamo che il commissario, rappresentante del governo, dia una risposta rassicurante, affinché i provvedimenti presi non vadano in porto. Al momento non possiamo fare altro.