Editoriali

Un’Agenda Geraci contro l’improvvisazione

{module Firma_direttore}Mai come in questo momento, si sente l’esigenza di dare forma, con una certa urgenza, a un grande fronte politico, capace di mettere a nudo l’identità più profonda delle forze politiche cittadine, in modo da separare quelle responsabili da quelle non responsabili. Per farlo sarebbe sufficiente mettere da una parte chi ha mostrato e chi non ha mostrato un interesse e un entusiasmo per Corigliano, che, trasformati in un progetto politico serio e credibile (oltreché fattibile), potrebbero mobilitare tantissimi cittadini attorno all’immaginazione di una nuova città, ben al di là del recinto angusto dei partiti, mai come oggi insufficienti da soli ad affrontare il complesso delle sfide che ci attendono. Senza troppi giri di parole, bisognerebbe semplicemente dire sì ad alcuni dei punti messi insieme da noi, in queste ultime settimane e che potremmo indicare come “Agenda Geraci”, per costruire un memorandum, da sottoscrivere prima delle prossime elezioni comunali. Sarebbe un percorso importante, non solo per questo giornale, ci mancherebbe, ma anche per tutti coloro (e sono tanti) i quali si augurano che la lotta contro un modo arrangiato, cialtrone e volgare di fare politica avvenga con l’unica arma di fronte alla quale la demagogia e il cialtronismo finiscono in mutande: il coraggio della verità. L’Agenda Geraci, de Lo Strappo Quotidiano, prevede una serie di punti trasversali che, partendo proprio da ciò che di buono ha fatto l’amministrazione in carica, possa coincidere con le residuali catene che tengono ancora immobilizzata una città dalle enormi potenzialità, vista la sua esclusiva posizione geografica, che la collega, al centro della pianura, con alcune delle principali città della provincia e accanto a rilevantissime destinazioni turistiche meridionali se non nazionali. E’ un impegno che le forze responsabili, diciamo così, dovrebbero prendere per sostenere con fermezza, a prescindere da chi andrà al governo (quindi al di là di Geraci, anche se noi ci auguriamo che possa esserci ancora lui alla guida del municipio), alcuni punti chiari, che potremmo così sintetizzare: avvio o completamento di opere pubbliche importanti (come il rifacimento della vecchia rete idrica cittadina, per la quale è pronto un finanziamento di 4 milioni di euro) e progetti di rigenerazione urbana, che potrebbero coinvolgere anche l’istituzione della città unica, cui dare effettivo potere sovracomunale nella gestione della viabilità, del territorio e dei servizi (rifiuti, energia, trasporti pubblici, spazi liberi e verdi tra un borgo e l’altro), non solo per ottenere economie di scala, ma per un’effettiva razionalizzazione della convivenza; sostegno alla creazione di nuove imprese e all’adozione di nuovi modelli di business e di valorizzazione del capitale umano; gestione sempre più oculata delle finanze comunali (in entrata e in uscita, come è stato già fatto); efficienza dei servizi pubblici locali, grazie a privatizzazioni e a un miglior funzionamento e a una maggiore trasparenza (come già avviene) della macchina comunale; ottimizzazione della raccolta differenziata (che qui partirà il 1° luglio); istituzione di una città a burocrazia zero, in cui imprese, attività commerciali e cantieri devono poter essere avviati senza perdite di tempo e nella massima semplicità dei processi amministrativi, e ciò affinché la libera iniziativa non sia intralciata dalla burocrazia bensì facilitata; avvio di un percorso per un fisco più semplice e leggero, che preveda un sistema di incentivazione fiscale per i nuovi investitori e le nuove imprese che s’insediano nell’area e un prelievo municipale certo attivato dalle figure di una struttura comunale e di un concessionario della riscossione capaci di aiutare cittadini e imprese nelle loro esigenze e nei loro adempimenti fiscali; azioni più forti in tema di legalità e sicurezza (attraverso la riorganizzazione della Polizia locale); interventi massicci per il centro storico e per la valorizzazione dei beni culturali. Cose concrete, dunque, cui se ne potrebbero aggiungere mille altre e che serviranno a sconfiggere i demagoghi che, come si sa, tendono ad autoalimentarsi di fuffa (e di fake news) e di fronte ai problemi veri di una città preferiscono buttarla in caciara, spostando l’attenzione sulle sciocchezze e sulle cianfrusaglie. La grande sfida dei prossimi mesi (per la politica, ma non solo) sarà dunque quella d’imporre un nuovo perimetro all’interno del quale far vivere il dibattito politico. Fino a che le priorità della città verranno confuse con le sciocchezze i professionisti della fuffa avranno buon gioco. Quando le priorità di Corigliano torneranno a essere i temi veri, per i campioni del nulla non ci sarà più nulla da fare. E se in questa città esiste una classe dirigente che vuole reagire con intelligenza alla minaccia cialtronista non deve demonizzare l’avversario. Deve soltanto contribuire a mostrare il volto di chi vuole distrarre la nostra opinione pubblica imponendo, al posto dell’agenda del buonsenso, l’agenda della fuffa. Noi abbiamo cominciato, per chi si vuole unire non basta che scrivere qui: lostrappoquotidiano@gmail.com.