Editoriali

Che Corigliano sia sempre frizzante, anche d’inverno

{module Firma_direttore}In questi primi giorni d’autunno, qualcuno ha detto che è l’estate, coi suoi riti e i suoi miti, a portare, alla città, benefico caos, a fare la differenza. Serate, lidi aperti, il nuovo lungomare, piazze e strade intasate. La magia di Corigliano Fotografia, della poesia e del teatro amatoriale. Gli eventi al Castello e al Quadrato Compagna. La festa di fine estate in Piazza Salotto, allo Scalo. Le Fiere. I mercati. Gli sbarchi dei crocieristi. Le feste patronali. Metteteci l’arte. Cinque euro per una sera al Castello sono un regalo apprezzato dai giovani. Aggiungete i tanti locali alla moda nati come funghi. Certi giorni e certe notti Corigliano esagera. Code agli eventi. Folla alle presentazioni. Anche quando fanno pensare.

Mai come oggi Corigliano potrebbe svolgere un ruolo importante, nella Sibaritide, solo che bisogna crederci (e il sindaco Geraci lo sa), poiché il futuro non aspetta: questa improvvisa attrattività (estiva) va messa a frutto, per superare i tanti momenti, neanche troppo lontani, in cui il profilo della città era in ombra, quasi opaco. Il suo capitale sociale e morale sembrava dissipato. Tanti lanciavano appelli sullo scatto d’orgoglio che doveva esserci, sull’etica dei principi, sulla fiducia che andava ritrovata, su una rinnovata voglia di fare.

A metterle in fila, queste impressioni di ottobre sono una bella responsabilità. Perché oltre a confermare il momento frizzante di Corigliano ne sollecitano l’impegno. Sui tanti fronti ancora aperti: dai rifiuti alle periferie, dalle sfide urbanistiche all’efficienza amministrativa, dai lavori pubblici al risanamento finanziario. Si parla di un ritrovato spirito, di una città che vorrebbe crescere anche nelle parti nascoste. Le strade, le piazze, i vicoli, i quartieri sono belli quando sono animati, come nei giorni d’estate che ci siamo appena lasciati alle spalle. “Quando il cittadino scende in strada, la città cambia”, diceva anni fa un mio professore di filosofia. Cambiano i percorsi, i tempi, il modo di vivere, condizionato dal mondo chiuso dei social network. E così si ritorna a pensare a quel che è la città nei giorni estivi. Finiscono anche i luoghi comuni. Corigliano brutta. Non è vero. Corigliano in quei giorni è bellissima e deve essere sempre così. Deve tramontare l’idea che da questa città si debba fuggire, perché a Corigliano si può stare benissimo. Con il turismo, con la cultura, con l’arte, con il teatro: quando la qualità è alta, lo è anche la risposta. Sui servizi per la città, sulla qualità urbana, sul traffico e sulla sicurezza la sfida adesso è ancora più alta.