Di questi tempi, cercare notizie interessanti è un’operazione difficilissima, perché notizie interessanti, in giro, ce ne sono poche, anche se una importante forse c’è e non ce ne siamo accorti.
Quando la sera andavamo in Via Nazionale
Un tempo, neanche così tanto lontano, si diceva “facciamo quattro passi su Via Nazionale”, allo Scalo di Corigliano, che poi altro non era se non un percorso a tappe per vivere l’atmosfera “da bar” o da “bar dello sport”, per dirla alla Stefano Benni, che caratterizzava quella strada, che ormai non c’è più neanche a cercarla col lanternino. Spazzata via…
Viaggio? No, solo volgare turismo
Chi, di questi tempi, pensa che ovunque vada si parli delle prossime elezioni regionali, pensa male, forse perché frequentando meno persone di quante ne occorrerebbero per capire la nostra società, non sa che la gente più che di politica senta solo il bisogno costante di parlare di altro, di cose più leggere, più divertenti, in cima alle quali, dove prima…
Mangiare senza amor proprio
Noto con rammarico che per via di deficit culturali (o educativi) le persone abbiano sempre più scarsa o nulla considerazione di sé stesse, perché se così non fosse si rifiuterebbero, tra le altre cose, di mangiare e bere in ristoranti degradanti. Io, che invece di me stesso ho sempre avuto un’alta considerazione, non vado mai o non ritorno mai in…
Pizza gourmet, tra portafoglio e carta igienica
Fino a poco tempo fa, chi non sapeva che fare, nella vita, apriva un bar, mentre oggi, che i bar sono in estinzione, apre una pizzeria. Che da almeno dieci anni a questa parte improvvidi e improvvisati pizzaioli, forse per renderla più attrattiva, chi lo sa, usano definire contemporanea o addirittura gourmet (magari senza neanche sapere cosa significhi), poiché il…
Il ristorante di montagna col pesce ci guadagna
Forse non ci crederete, ma io, che frequento abitualmente solo ristoranti di montagna, è da tempo immemorabile che non riesco più a trovarne uno in cui si mangi bene.
Come difendersi dal ferragosto e dalle sue scorie
Non è che ti devi proprio difendere dal ferragosto, che indiscutibilmente è il periodo più pericoloso dell’anno, ma più che altro dal dopo ferragosto, quando in tanti ti chiederanno: “dove sei stato a ferragosto?”
Occhiuto e l’indagine dei miracoli
Le bufere giudiziarie che in queste ultime settimane si sono abbattute su Milano e la Calabria hanno dell’incredibile, poiché hanno dimostrato che tra i tanti poteri che negli ultimi anni i magistrati si sono attribuiti o gli hanno attribuito, abusivamente, ci sono anche quelli taumaturgici. Insomma, fanno miracoli. Come quello, davvero strabiliante, di aver ridotto, grazie a queste bufere, l’abisso…
Teresa Merante e la stupidità della censura
È da tempo che nell’indifferenza generale, alla cantante folk calabrese Teresa Merante è impedito di esibirsi pubblicamente, poiché, dicono le cosiddette “autorità”, ormai sempre meno autorevoli e credibili, a cominciare dai sindaci, che rappresentano quel popolo che si scortica le mani nell’applaudirla, le sue canzoni esalterebbero la mafia.
La solitudine dei numeri primi
In una società in cui ormai si è liberalizzato di tutto, l’unica cosa che non si riesce proprio a liberalizzare è il pensiero, specialmente se è un pensiero critico, autentico, strutturato. Per cui, chi pensa davvero è spesso costretto al silenzio, perché il pensiero mai banale, che scava, che disturba, che rifiuta la semplificazione e l’omologazione, è trattato con sospetto.










