Editoriali

Mu.Ro.27, il Corano nei nostri comuni

È inquietante che mentre in Italia si va organizzando il partito dei musulmani (con una lista, MU.RO 27, che parteciperà alle prossime elezioni comunali di Roma alleata della sinistra) e a New York, città dell’11 settembre, il nuovo sindaco, musulmano, Zohran Mamdani, al suo insediamento giura sul Corano ce ne siamo stati tutti zitti e adoranti, forse pensando che non ci sia nulla di male che i musulmani abbiano le loro liste e che quell’uomo, promosso nuova icona del progressismo mondiale, giuri sul libro sacro della sua religione, così come fanno gli eletti di religione cristiana quando giurano sulla Bibbia (cristiana ovviamente). Un po’ come se fosse la stessa cosa, forse pensando che l’Islam in fondo sia una religione come le altre. Peccato che tanti, forse tutti, non si rendano conto che l’Islam è il Corano, e che il Corano è incompatibile con quei diritti umani e quelle libertà individuali che stanno alla base della nostra civiltà giudaico-cristiana, quella che ci permette di vivere liberamente e pacificamente. Certo, tanti lo fanno in buona fede, forse perché non lo sanno, forse perché non leggono o forse perché hanno frequentato cattive scuole, dove dominano insegnanti che sanno poco o niente di storia e di religione o non hanno il coraggio di dire la verità sull’Islam, altrimenti divulgherebbero le agghiaccianti Sure del libro sacro dei musulmani (su cui ha giurato Mamdani), come quelle che noi, che ancora abbiamo un po’ di orgoglio cristiano, qui di seguito in parte riportiamo.
* Circa gli infedeli (coloro che non si sottomettono all’Islam), costoro sono «gli inveterati nemici» dei musulmani (Sura 4:101). I musulmani devono «arrestarli, assediarli e preparare imboscate in ogni dove» (Sura 9:95). I musulmani devono anche «circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta» (Sura 4:90). «Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano» (Sura 2:193). «Tagliate loro le mani e la punta delle loro dita» (Sura 8:12).
* Se un musulmano non si unisce alla guerra, Allah lo ucciderà (Sura 9:93).
* I musulmani devono far guerra agli infedeli che vivono intorno a loro (Sura 9:123).
* I musulmani devono essere «brutali con gli infedeli» (Sura 48:29).
* Un musulmano può uccidere ogni persona che desidera se è per «giusta causa» (Sura 6:152).
* Allah ama coloro che «combattono per la Sua causa» (Sura 6:13). Chiunque combatta contro Allah o rinunci all’Islam per abbracciare un’altra religione deve essere «messo a morte o crocifisso o mani e piedi siano amputati da parti opposte» (Sura 5:34).
* «Chiunque abiuri la sua religione islamica, uccidetelo». (Sahih Al-Bukhari 9:57).
* «Assassinate gli idolatri ogni dove li troviate, prendeteli prigionieri e assediateli e attendeteli in ogni imboscata» (Sura 9:5).
* «Prendetelo (l’infedele N.d.T.) ed incatenatelo ed esponetelo al fuoco dell’inferno» (Sura 69:30).
* «Instillerò il terrore nel cuore dei non credenti, colpite sopra il loro collo e tagliate loro la punta di tutte le dita» (Sura 8:12).
* «Essi (gli infedeli N.d.R.) devono essere uccisi o crocefissi e le loro mani ed i loro piedi tagliati dalla parte opposta» (Sura 5:33).
(P.S. Se qualcuno osasse ancora dire che l’Islam è una religione di pace, si faccia vivo. Avrò il piacere di fargli notare un dettaglio non irrilevante: anche nell’Antico Testamento ci sono frasi ispirate alla violenza. Ma poi c’è il Nuovo Testamento che lo reinterpreta e la Chiesa cattolica che ne dà la lettura ufficiale, valida per ogni cristiano. Nell’Islam, come è noto, invece … Ma questo sarà argomento di altro articolo).