In una società in cui ormai si è liberalizzato di tutto, l’unica cosa che non si riesce proprio a liberalizzare è il pensiero, specialmente se è un pensiero critico, autentico, strutturato. Per cui, chi pensa davvero è spesso costretto al silenzio, perché il pensiero mai banale, che scava, che disturba, che rifiuta la semplificazione e l’omologazione, è trattato con sospetto.
Categoria: Editoriali
Gattuso e la responsabilità dell’esempio
Se a qualcuno, oggi, a bruciapelo, si chiedesse cos’è il calcio, inevitabilmente quel qualcuno ci risponderebbe che il calcio è un intreccio di interessi, denaro, affari e null’altro. Una risposta tutto sommato prevedibile, visti i tempi, ma di sicuro una risposta imprecisa, parziale, perché il calcio più che un produttore d’interessi economici, è ancora uno straordinario produttore di simboli e…
Pane, festa e merda: ecco il nostro capodanno
Pane, festa e forca, se ricordo bene, era un motto che caratterizzava la ricetta che qualche re meridionale (se non sbaglio Ferdinando IV) applicava, nel proprio regno, per governare e acquietare il popolo affamato. Una ricetta straordinaria e fantasiosa, che, purtroppo, al Sud, di questi tempi, è ancora di drammatica attualità, basta solo aggiornarlo sostituendo la forca con la merda.…
Il cimitero e la vita che manca altrove
Fateci caso: non c’è luogo più vivo e vivibile del cimitero di Corigliano. Perché lì, cosa curiosa, c’è più vita e bellezza che nel resto della città. E se vi sembra paradossale, fatevi una passeggiata da quelle parti: troverete ordine, pulizia, decoro, verde. Insomma, tutte cose che mancano altrove. E ciò grazie al prezioso lavoro della STIGE, la ditta che…
Caro Klaus, se vuoi un consiglio scappa da questa città: non ti merita
Forse non ci crederete, ma all’ingresso di questa città bisognerebbe esporre un cartello con su scritto: perdete ogni speranza voi che entrate. In città ovviamente. Perché qui trovate la quintessenza della stupidità umana elevata alla massima potenza. Ultimo caso: si sparge la voce che al nostro concittadino Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza e vicepresidente di Unioncamere…
L’unica certezza dei calabresi è lo schifo per la politica, così si astengono
Nessuno si aspettava sorprese, perché è andata esattamente come pensavamo: alle elezioni del 25 settembre quello degli astenuti, in Calabria, è stato il primo partito. Infatti, ha votato poco più del 50 per cento degli elettori. Non era mai accaduto, alle politiche, ed è un dato che si presta a una doppia lettura: una positiva e l’altra negativa. Cominciamo da…
Sindaci o taralli dell’Arberia?
Il bello delle elezioni locali, soprattutto nei piccoli centri, è che spesso fanno eleggere personaggi improbabili, appoggiati da liste improvvisate e programmi surreali. Alcuni sono davvero imperdibili, come i sindaci dei paesi arbereshe della provincia di Cosenza, che danno l’idea più dei taralli, prodotto tipico di quelle zone, che dei politici. I quali sono accomunati da un programma a prova…
Acri, il miracolo di San Tommaso
Obiettivo miracolo. O forse bisognerebbe solo scrivere obiettivo ricchezza, trattandosi di argomento economico? Chi lo sa! Certo è che, al di là delle definizioni, quel che conta è che per raggiungerli entrambi, questi obiettivi, bisogna osare, osare tanto: anche di bloccare i tuoi amici e dirgliene quattro. Quattro idee, s’intende. Può capitare che vi ascoltino, si interessino e vi mettano…
Arresti di Rende: blitz o rastrellamento?
C’è la campagna elettorale, per l’amor di Dio, come avrebbe detto il nostro commendatore, per cui tutta la stampa è preoccupata più per il fascismo all’amatriciana di Giorgia Meloni, che per l’ennesimo maxi blitz, anti ndrangheta, del procuratore di Catanzaro, Gratteri, che per le 200 persone arrestate (tra cui gli immancabili politici, quelli che fanno notizia per capirci) e per il triste…
Un piccolo obolo per tenere in piedi le imprese
{module Firma_redazione}Il nostro è sempre stato un grande popolo, per una ragione molto semplice: è solidale, soprattutto nelle grandi tragedie e difficoltà. Esempi, in tal senso, se ne potrebbero fare a bizzeffe, si va dall’impegno di mezz’Italia durante l’alluvione di Firenze fino a episodi più recenti come i terremoti che hanno colpito il centro Italia. In questi frangenti noi italiani…










